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Nord
In progettazione partecipataGallico Marina

Gallico Marina e Borgo Cecilia

Progetto pilota a Gallico: dal borgo di Borgo Cecilia al lungomare di Gallico Marina, un metodo di lavoro per comunità, tecnici e istituzioni che potrà essere replicato negli altri territori.

Gallico Marina vista dall’alto, con il lungomare e le barriere a mare
Foto di Renzo Pellicano

Perché Gallico Marina

Gallico Marina è il fronte a mare della Vallata del Gallico: spiagge sabbiose, un lungomare di circa 1,2 chilometri, una tradizione di ristorazione, balneazione, pesca sportiva e piccola nautica che d’estate porta la popolazione quasi a raddoppiare. Eppure il suo potenziale è espresso solo in parte: la qualità del mare e del paesaggio contrasta con spazi pubblici da riqualificare, e d’estate la domanda di parcheggi e servizi supera l’offerta.

Per Stretto Nord è il primo banco di prova del pensiero verticale: non un intervento isolato su una strada o su una spiaggia, ma una porta costiera che si collega a Catona lungo la costa e all’Aspromonte lungo la fiumara.

Un progetto pilota per il territorio

L’iniziativa nasce da Borgo Cecilia, si allarga a Gallico Marina e si colloca nel territorio di Gallico, uno dei sei sottosistemi di Stretto Nord. Non è un caso isolato: è il primo banco di prova di un metodo — ambito per ambito, con un referente territoriale e gruppi tematici comuni — che potrà essere ripetuto a Catona, Archi, Ortì e nei comuni delle due vallate.

Il quadro completo degli ambiti è nella pagina Ambiti territoriali.

Il borgo: una storia di mare

Borgo Cecilia è il nucleo storico di Gallico Marina. Nasce tra Settecento e Ottocento come borgo di pescatori, abitato in gran parte da famiglie venute da Messina, e prende il nome dalla devozione a Santa Cecilia, diffusa dopo il 1867, a cui è intitolata la via principale.

Dopo il terremoto del 1908 il borgo fu ricostruito con le case baraccate antisismiche previste dalle norme del 1909–1911: edifici bassi in muratura e legno, pietrame di fiumara, travi di castagno, tetti a due falde con coppi siciliani, facciate color ocra, paglierino e bianco calce. Nei cortili si asciugavano le reti; le targhe dei vicoli ricordano ancora mestieri come quello dei fratelli Santoro, fonditori di campane e costruttori di orologi da torre.

Gallico stesso è stato un Comune autonomo fino al 1927 — 507 ettari, ricco di agrumi, bergamotto, vino e gelsi per la seta, con fabbriche di agrocotto, mulini e pastifici — prima di essere accorpato nella «Grande Reggio».

Un’idea che viene da lontano

Già nel 2012 una convenzione tra la Provincia di Reggio Calabria e il Dipartimento PAU dell’Università Mediterranea, nata dall’impegno delle associazioni Posidonia, Borgo Cecilia, Tre Quartieri e Valgallico, aveva scelto Borgo Cecilia come sito pilota per mettere a punto protocolli di recupero dell’abitato storico da estendere ad altri centri. Nel 2014 l’Università ha pubblicato le Linee guida per il recupero del borgo, con il censimento degli edifici e le indicazioni per il restauro conservativo.

Cosa chiede la comunità

Il 10 settembre 2026 l’assemblea popolare promossa dall’associazione Borgo Cecilia ha approvato un documento di indirizzo. Il punto di partenza è la «coscienza di luogo»: il territorio come opera collettiva costruita nel tempo, non semplice supporto per le infrastrutture.

  • pianificare come un unico ambito l’area a valle della ferrovia compresa tra le due fiumare, mettendo in relazione Gallico Marina, Borgo Cecilia, l’arenile e il tessuto urbano retrostante
  • rilanciare le attività economiche, recuperando immobili e locali esistenti e favorendo nuove iniziative commerciali, artigianali, turistiche e ricettive
  • predisporre un Piano dei parcheggi e della mobilità, con aree di sosta retrostanti collegate al lungomare
  • spendere le risorse già disponibili dentro un disegno unitario, evitando una nuova serie di interventi isolati
  • collegare Gallico Marina a Catona, con la continuità dei lungomari, e all’Aspromonte, con una direttrice lungo la fiumara che valorizzi il paesaggio e le antiche macchine idrauliche
  • rendere stabile la partecipazione della comunità in tutte le fasi del progetto

Un poliborgo attivo

Il gruppo civico lavora a un’idea precisa: un borgo abitato, studiato, lavorato e visitato tutto l’anno, dove formazione universitaria, lavoro creativo e digitale, impresa giovanile, cultura locale e turismo esperienziale si incontrano. Tra gli strumenti, una «galleria d’arte a cielo aperto» fatta di murales, installazioni e pannelli che raccontano la memoria marinara del borgo, sull’esempio di esperienze come Borgo Croce, a Fiumara, e Marzamemi, in Sicilia.

Il quadro pubblico

Il Documento di indirizzo alla progettazione del Comune di Reggio Calabria (settembre 2025), finanziato dal PR Calabria FESR FSE+ 2021–2027, prevede la riqualificazione del lungomare da via Cimato all’ex Papirus, con passeggiata, pista ciclabile e tre piazze; la pedonalizzazione stagionale di via Umberto I, cuore del borgo; il rifacimento di via Michelangelo Buonarroti, la Strada dell’Infiorata che parte dalla chiesa di Santa Maria di Porto Salvo; incentivi ai proprietari per destinare le case ad albergo diffuso, B&B, botteghe e ristorazione.

Il lavoro dei gruppi non mette in discussione queste risorse: chiede che siano coordinate dentro un piano d’area più ampio, perché producano un progetto e non una somma di cantieri.

Cronologia

Le tappe del percorso

  1. 2012

    Borgo Cecilia sito pilota

    Una convenzione tra Provincia di Reggio Calabria e Università Mediterranea, promossa dalle associazioni del territorio, sceglie il borgo per sperimentare il recupero dei centri storici.

  2. Giugno 2014

    Le linee guida dell’Università

    Il Dipartimento PAU pubblica il primo report scientifico: storia del borgo, censimento degli edifici, indicazioni per il restauro.

  3. 2023

    Il progetto di protezione costiera

    Il Comune approva il progetto di risanamento e completamento del lungomare di Gallico (opere di protezione a mare), finanziato dal PON Metro 2014–2020.

  4. 10 luglio 2025

    Il programma del Comune per Gallico

    Presentati oltre 5 milioni di euro tra lungomare, rigenerazione del borgo marinaro e sostegno alle imprese dell’area nord.

  5. Settembre 2025

    Il Documento di indirizzo alla progettazione

    Il Comune definisce obiettivi, masterplan e quadro economico della rigenerazione del borgo e del lungomare.

  6. 24 luglio 2026

    Nasce Stretto Nord

    A Catona il convegno sul piano strategico di area vasta, con i sindaci dell’area e docenti dell’Università Mediterranea.

  7. 10 settembre 2026

    L’assemblea popolare

    Tecnici, proprietari, associazioni e cittadini approvano il documento di indirizzo per Gallico Marina e Borgo Cecilia.

  8. 19 settembre 2026

    Nascono i gruppi di lavoro

    Gruppi tecnici, civico, legale-amministrativo, informatico e cabina di regia: il lavoro entra nella fase operativa.

  9. Ottobre 2026 (previsto)

    Il primo documento unitario

    I report dei gruppi confluiscono in una proposta organica da sottoporre al Comune e agli enti competenti.

Chi ci lavora

I gruppi di lavoro

Modello operativo: i gruppi tematici A–F valgono per ogni territorio, mentre ciascun ambito ha un referente territoriale che li raccorda con la comunità locale. Borgo Cecilia è il primo caso pilota; la cabina di regia ricompone il lavoro in un’unica proposta. Istituiti il 19 settembre 2026 dopo l’assemblea del 10 settembre.

A

Pianificazione territoriale, mobilità e infrastrutture

Coordinamento: ing. Pasquale Cannizzaro

L’assetto dell’intera area di Gallico Marina in coerenza con il PSC: masterplan, viabilità, mobilità pedonale e ciclabile, parcheggi, aree verdi e spazi pubblici, collegamento Gallico–Catona e direttrice verso l’Aspromonte.

Tecnici dei gruppi A e B: Pasquale Anghelone, Enzo Barillà, Teresa Barillà, Pasquale Cannizzaro, Pietro Currò, Giuseppe Giordano, Stefano Lionte, Domenico Pensabene, Loreto Postorino, Paolo Postorino, Vincenzo Postorino, Antonio Romeo, Domenico Santoro, Santo Suraci, Massimo Tramontana.

B

Rigenerazione urbana, patrimonio edilizio e waterfront

Coordinamento: ing. Pasquale Cannizzaro

Il recupero degli edifici di Borgo Cecilia e del fronte a mare, la riqualificazione del lungomare, le opere di protezione costiera e l’adattamento all’erosione, un programma di rigenerazione urbana, sociale e culturale del borgo.

Stessi tecnici del gruppo A, suddivisi per filone.

C

Identità, partecipazione e animazione del borgo

Coordinamento: avv. Aldo De Caridi

Arredo urbano e memoria del borgo, la «galleria d’arte a cielo aperto», percorsi di ascolto con residenti, scuole, università e associazioni, un calendario annuale di attività: il modello del poliborgo attivo.

Aldo De Caridi, Francesca Barillà, Marco Borruto, Letizia Briganti, Nino Coppola, Natale Corsaro, Eugenia D’Africa, Matteo Gangemi, Angela Martino, Domenico Mazzù, Antonello Panzera, Demetrio Spagna.

D

Strumenti attuativi, partenariato e finanziamenti

Coordinamento: avv. Roberto Capria

La sostenibilità giuridica, amministrativa e finanziaria del progetto: partenariato pubblico-privato, accordi istituzionali, strumenti urbanistici, incentivi pubblici, ricognizione e coordinamento delle fonti di finanziamento, cronoprogramma.

Roberto Capria, Aldo De Caridi, Paolo Romeo.

E

Banca dati territoriale, piattaforma digitale e comunicazione

Coordinamento: ing. Eugenia D’Africa

La banca dati del territorio e il sistema informativo geografico, le mappe tematiche, il sito Stretto Nord come piattaforma di informazione e partecipazione, il piano di comunicazione e il monitoraggio degli interventi.

Paolo Catalano, Eugenia D’Africa, P2G Connecto S.r.l.s.

F

Cabina di regia

Coordinamento: avv. Paolo Romeo

L’unità del progetto: priorità e cronoprogramma generale, coerenza tra i gruppi, rapporti con il Comune e gli enti, documento strategico unitario, interventi subito cantierabili.

Roberto Capria, Aldo De Caridi, Eugenia D’Africa, Antonello Panzera, Paolo Romeo e i coordinatori dei gruppi.

Video

Il borgo com’è oggi

Tra i vicoli, verso il mare
Vie, targhe e piazzette del borgo
Lo Stretto al tramonto da Gallico Marina
Foto

Luoghi e incontri

Il lungomare di Gallico visto dall’alto
Il lungomare di Gallico visto dall’alto.Foto di Renzo Pellicano
Le barriere in massi a protezione della spiaggia di Gallico
Le barriere a mare che proteggono la spiaggia dall’erosione.Foto di Renzo Pellicano
La costa di Gallico Marina dall’alto
La costa di Gallico Marina.Foto di Renzo Pellicano
Un vicolo di Borgo Cecilia che scende verso il mare
Un vicolo del borgo che scende verso il mare.
La targa del vicolo Fratelli Santoro, fonditori di campane e costruttori di orologi da torre
Vicolo Fratelli Santoro: fonditori di campane e costruttori di orologi da torre, tra Ottocento e Novecento.
La via che porta alla chiesa di Santa Maria di Porto Salvo a Gallico Marina
La via della chiesa di Santa Maria di Porto Salvo, da cui parte la Strada dell’Infiorata.
Un vicolo lastricato di Borgo Cecilia
Il lastricato in pietra dei vicoli di Borgo Cecilia.
Uno slargo lastricato del borgo marinaro
Uno slargo del borgo marinaro.
La sala dell’assemblea popolare del 10 settembre 2026 a Gallico Marina
L’assemblea popolare del 10 settembre 2026.
I relatori della riunione del 19 settembre davanti alla planimetria della viabilità di Gallico Marina
La riunione del 19 settembre 2026, davanti alla planimetria della viabilità di Gallico Marina.
Tecnici, associazioni e cittadini alla riunione del 19 settembre 2026
Tecnici, associazioni e cittadini alla riunione del 19 settembre.
Un intervento all’assemblea popolare del 10 settembre 2026
Un intervento all’assemblea del 10 settembre.

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