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Nord

Gallico raccontata nel 1874

La descrizione di Bartolo Longo: un villaggio di seimila abitanti affacciato su Messina, l’Etna e Reggio, tra campi, pastifici e traffici di mare.

Incisione con la costa di Reggio e lo Stretto

«Gallico è un villaggio, di seimila abitanti, della provincia di Reggio Calabria e dista da questa città un’ora circa di vettura. Il villaggio è diviso in tre parrocchie, l’una posta presso la collina che lo divide dal comune vicino, la seconda nel mezzo del comune, e la parrocchia inferiore del villaggio confina dalla via provinciale alla marina.»

Dalla marina lo sguardo abbraccia a destra Messina, con i suoi palazzi, i campanili e il grande porto naturale; più a sinistra le campagne messinesi e, in fondo, l’Etna; all’estrema sinistra Reggio, «che si specchia sul mare».

«Or gli abitanti di Gallico sono dediti gran parte alla coltura dei campi, parte al lavoro assiduo presso parecchi pastifici che forniscono di paste alimentari la vicina Reggio, parte alla vita burrascosa dei traffici di mare, che incessantemente hanno con Messina.»

Un patrimonio da non perdere

Molti edifici di pregio hanno resistito ai terremoti del 1783 e del 1908. Da questa consapevolezza è nata la proposta del Circolo Posidonia per il recupero del quartiere dei pescatori, oggi ripresa dal progetto per Borgo Cecilia.

Fonte: Bartolo Longo, pubblicazione del 7 novembre 1874, citata nella proposta del Circolo Posidonia per il recupero del borgo